Consigli per una buona controventatura.

I sistemi di antenna non autoportati restano in piedi solo se sono ben controventati.

Quando possiamo considerarli ben controventati?
Quando posizioniamo i controventi alla giusta distanza, in funzione dell'altezza del nostro sistema di antenne, abbiamo usato i materiali giusti e li abbiamo correttamente dimensionati.

Qual'è la corretta distanza per posizionare i controventi?
Quando lo spazio, sul piano della base, tra base palo o traliccio e punto di ancoraggio del controvento è uguale o maggiore alla metà dell'altezza del nostro sistema d'antenna.  Se ci sono differenze di quota del punto di ancoraggio del controvento, rispetto al piano della base, questo differenza di quota, si aggiunge se negativa, si sottrae se positiva.

Quanti punti di ancoraggio sono necessari?
La disposizione ideale è quella su tre punti a 120° tra loro, perfettamente equidistanti, di fatto è raramente fattibile, allora si può optare su una disposizione a base quadrata o rettangolare, a patto che non ci siano aperture tra i controventi superiori a 120°. In casi particolari si possono usare anche 5 o 6 punti di ancoraggio per meglio distribuire i carichi.

Come calcolare il carico che ogni controvento e relativo punto di ancoraggio deve sopportare in sicurezza?
Il carico a cui puo essere sottoposto il controvento ed il suo ancoraggio si calcola con relativa facilità, con una formula semplificata (nella realtà è più complessa) ma valida per avere una buona idea di quali numeri sono in ballo.  Calcolare il carico in punta al  palo o traliccio, ricavandolo dalla wind area delle antenne, considerando 100Kg a metro quadro. moltiplicarlo per l'altezza del sistema di antenne e dividere il risultato con la distanza tra la base del palo/traliccio ed il punto di ancoraggio del controvento. Otterremo il carico sul singolo controvento, moltiplichiamolo per un fattore di sicurezza di 3 ed abbiamo il valore finale che ci consentirà di scegliere quale controvento usare e quanto deve essere il carico a cui deve reggere il punto di ancoraggio.  La formula è semplificata, se chiedete ad un ingegnere egli, giustamente, applicherà una procedura più complessa per avere numeri più precisi. Nel nostro caso, otterremo numeri certamente superiori a favore di maggiore sicurezza.

Quanti controventi servono per considerare un impianto sicuro?
Il numero di controventi posti in quota lungo il palo o traliccio, dipende dall'altezza e dal calcolo del costruttore in funzione delle caratteristiche strutturali del sistema. Indipendentemente da ciò, è preferibile raddoppiare sempre la controventatura di testa, con una doppia serie di controventi. Lo scopo di tale raddoppio è semplice. il carico del controvento di testa, calcolato dal costruttore, soddisfa la verifica statica ed è adeguato per garantire che la struttura stia su fino alle condizioni limite previste dal calcolo e dalla normativa per tale condizione, non tiene conto del caso accidentale. Cosa vuol dire? Vuol dire che se per un evento fortuito, che di solito può avvenire durante una condizione di ventosità importante, se un controvento di testa viene meno, indipendentemente dalla qualità dei materiali e della posa in opera, il sistema d'antenna non è più in sicurezza e pertanto potrebbe collassare sotto la spinta del vento. Se il sistema è dotato di una seconda serie di controventi in testa, posta a poca distanza dalla prima, anche senza un controvento su un lato, esso sarà ancora in piena sicurezza statica garantita dal secondo controvento. Quando il vento sarà calato si potrà sempre riposizionare il controvento che è venuto meno.  In sostanza raddoppiare la controventatura di testa equivale ad un assicurazione o anche meglio, se si tiene conto che l'assicurazione paga solo i danni fisici e materiali ma non ripaga la fatica ed il danno morale che deriva da un collasso di un sistema di antenna. La caduta di un sistema di antenna è sempre un trauma per chi lo subisce e per chi vive nei paraggi, in quanto spesso provoca anche allarme sociale in ambito cittadino con tutte le conseguenze del caso.

Quali caratteristiche devono avere i punti di ancoraggio dei controventi?
Gli ancoraggi per i controventi devono essere posizionati in punti del terreno, terrazzo o tetto che abbiano resistenza adeguata per reggere il carico di punta previsto dal calcolo.   Una buona regola è posizionare sempre doppi punti di ancoraggio, ravvicinati tra loro e collegati con un tratto di catena su cui si ancoreranno poi i terminali dei controventi.


Quali sono i materiali giusti?
Tutti quei materiali che conservano a lungo nel tempo le loro caratteristiche fondamentali e che abbiano caratteristiche di portata adeguate ai carichi richiesti dal sistema.
Un buon controvento, come il monofilo Bayco, deve innanzitutto essere isolante, resistere ai raggi UV, non avere cedimenti (oltre quelli dichiarati dal costruttore). La testa di ogni controvento deve essere eseguita  in modo corretto, evitando di danneggiare, il cavo stesso. La ferramenta utilizzata deve essere possibilmente inox. Evitare ferramenta con spigoli o lati taglienti che possono incidere la superficie del monofilo pregiudicandone la sua resistenza.
Il monofilo Bayco, pur non essendo specificatamente prodotto per l'antennistica, ha caratteristiche di resistenza e lunga durata nel tempo che lo rendono idoneo per tale uso.
Altri prodotti, tipo le fatidiche corde nautiche, non sono idonee per impieghi a lungo termine, spesso cristallizzano con i raggi UV, non sono stabili in quanto assorbono acqua e si seccano nei periodi asciutti, variando la loro lunghezza.

Dove reperire i materiali giusti?
Presso di noi troverete i materiali e la consulenza giusta derivante da una esperienza specifica ultra trentennale, se preferite rivolgerVi ad altre aziende che commercializzano materiali similari assicuratevi che sappiano anche darvi i giusti consigli, qualora ne abbiate bisogno, spesso non è solo il prezzo a fare la differenza.

Conclusione?
Dalla qualità dei materiali e dalla cura con cui verranno messi in opera, i controventi, dipende la sopravvivenza del sistema di antenne, trascurare il fattore sicurezza vuol dire investire male il proprio denaro ed il proprio tempo, pregiudicando sin dall'inizio tutto il lavoro. Non lesinare sul costo della sicurezza, esso è un investimento che poi fà dormire sonni tranquilli anche nei momenti peggiori.

















Il Monofilo Bayco è disponibile nei diametri 4 e 6mm
rispettivamente al prezzo di 0.35€ e 0,70€ al metro + iva
Kit minuteria inox (redance, morsetti, grilli e tenditore) = 23.30€ cadauno + iva

Per ordinare: http://www.prosistel.it/ordinare/info.html
Kit minuteria inox per controventi
Esempio
Terminazione corretta